30 Nodi per il Fegato

Statuto Associazione

 

Art. 1. E' costituita, ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, un'associazione denominata

"TRENTA NODI PER IL FEGATO"

di seguito denominata Associazione, con sede in Padova, viale dell'Industria, 23.

La sede potrà essere trasferita per decisione del Consiglio Direttivo, ratificato dall'assemblea generale in occasione della sua prima riunione utile.

Detta Associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale e senza fini di lucro, né diretto, né indiretto.

Art. 2. La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 3. L'associazione ha lo scopo di contribuire alla diffusione della conoscenza e allo sviluppo dell'informazione relativa alle malattie del fegato, con particolare riferimento alle patologie di interesse chirurgico e alle relative terapie, tra le quali segnatamente il trapianto di fegato. Tale diffusione informativa è diretta ai pazienti, alle famiglie, alla comunità clinica e scientifica e alle istituzioni.

Altro fondamentale obiettivo dell' Associazione è di implementare la ricerca scientifica nell'ambito delle malattie suddette, supportando linee di ricerca nel campo del trapianto di fegato, di intestino, del trapianto multiorgano e multiviscerale, del trattamento chirurgico e parachirurgico dei tumori benigni e maligni, primari e secondari del fegato, dei temi della rigenerazione epatica, dell'ingegneria cellulare e tissutale del fegato e della fisiologia e fisiopatologia delle malattie epatiche.

Ulteriore obiettivo dell'Associazione, infine, è di supportare per quanto possibile i pazienti in attesa di trapianto di fegato e le relative famiglie nei percorsi diagnostici e nelle attività di avvicinamento al trapianto stesso così come favorire la diffusione della cultura della donazione.

I suddetti obiettivi saranno raggiunti riunendo nel proprio ambito associativo persone fisiche e giuridiche idonee a contribuire all'attuazione dell'oggetto sociale, stabilendo relazioni con organismi pubblici e privati, nazionali e internazionali, i quali si interessano, o possano essere interessati, a tale campo di studio o di intervento, reclutando fondi finalizzati agli obiettivi stessi, anche attraverso campagne divulgative.

Per il raggiungimento dello scopo sociale, l'Associazione può istituire direttamente delle borse di studio, o contribuire con erogazione ad enti pubblici o privati, al fine di procedere alla istituzione mediata di borse di studio a favore di studiosi particolarmente impegnati nei settori succitati.

Art. 4. Il patrimonio è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze del bilancio;

c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti di associati e di terzi.

Le entrate dell'Associazione sono costituite:

a) dalle quote sociali;

b) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attività sociale;

c) dai contributi versati dai soci al fine di partecipare alle iniziative promosse dall'Associazione.

Fanno parte del patrimonio dell'Associazione anche eventuali contribuzioni di enti pubbici e privati, associazioni, persone giuridiche, etc.

Art. 5. L'esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro sei mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il rendiconto consuntivo annuale, composto dalla parte finanziaria e dalla parte economica da sottoporre all'esame dell'assemblea degli associati. E' vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione fra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli eventuali avanzi di gestione saranno accantonati per la realizzazione delle attività istituzionali dell'associazione. (top)

ASSOCIATI

Art. 6. Possono far parte dell'Associazione tutte quelle persone fisiche e giuridiche che si impegnino alla realizzazione degli scopi della stessa, che ne condividano i principi ispiratori e la forma statutaria, senza limitazioni di sesso, di età, di provenienza etnica e di confessione religiosa.

Possono essere soci le persone fisiche e giuridiche, la cui domanda scritta di ammissione verrà deliberata insindacabilmente dal Consiglio direttivo, e che verseranno, all'atto dell'ammissione, la quota di associazione fissata annualmente dal Consiglio stesso.

La nomina a associato onorario può essere conferita dall'assemblea generale degli associati, du designazione del Consiglio Direttivo, a personalità italiane e straniere che per meriti scientifici siano pervenute in chiara fama negli studi di Epatologia, Epatochirurgia e Trapianto e delle loro specialità.

Art. 7. La qualità di associato si perde per dimissioni volontarie, decesso, esclusione, recesso, ovvero per morosità dovuta al mancato versamento della quota trascorsi tre mesi dall'eventuale sollecito. La quota associativa è intrasmissibile. L'esclusione per indegnità, cioè quando l'associato commette azioni ritenute disonorevoli, o che con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento dell'associazione, è deliberata dall'assemblea degli associati; la morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo. Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi tempo, senza alcun vincolo.

Art. 8. Tutti i soci hanno diritto:

- a partecipare a tutte le attività sociali;

- all'elettorato attivo e passivo alle cariche sociali se maggiorenni.

Oltre alla quota associativa il socio che voglia partecipare alle iniziative promosse dall'Associazione, cui al precedente art. 3, è tenuto a versare un "contributo sociale" per la copertura delle spese da sostenere di volta in volta.

Tutti i soci hanno i medesimi diritti e doveri derivanti dalla legge e dallo statuto; pertanto essi partecipano attivamente alla vita associativa mediante la fruizione dei servizi e delle iniziative offerti, mediante la partecipazione attiva alle assemblee a qualsiasi titolo convocate e mediante il versamento delle quote associative.

Viene esclusa qualsiasi forma di temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile. (top)

AMMINISTRAZIONE

Art. 9. L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a sette membri, scelti obbligatoriamente tra gli associati, eletti dall'assemblea dei soci. I consiglieri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

In caso di dimissione o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale, che delibererà a maggioranza semplice dei presenti.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio per l'opera svolta, salvo eventuali rimborsi spese.

Art. 10. L'assemblea generale degli associati nomina il Presidente, il Vice Presidente, e se del caso il Segretario/Tesoriere. Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. Il Tesoriere cura l'amministrazione del patrimonio dell'Associazione, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant'altro il Consiglio ritenga volergli delegare.

Art.11. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o che ne sia fatta richiesta da almeno uno dei suoi membri, e comunque almeno una volta all'anno per deliberare in ordine al rendiconto consuntivo ed alla quota sociale annuale. La convocazione del Consiglio può essere fatta con qualsiasi modalità. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di tutti i membri del Consiglio stesso, ed il voto unanime dei presenti. Il Presidente pertanto attuerà le delibere del Consiglio Direttivo, ed in caso di sua assenza o impedimento, tali funzioni spetteranno al Vice-Presidente.

Per quanto riguarda la delibera di ammissione di nuovi associati, occorrerà il consenso unanime dei componenti del Consiglio.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto verbale nell'apposito libro dei verbali del Consiglio direttivo, e dovrà essere firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 12. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione , senza limitazioni alcuna, pertanto ha la facoltà di compiere tutti gli atti che si riterranno opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto dell'Associazione.

Art. 13. Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l'esecuzione delle delibere dell'assemblea dei soci e del Consiglio direttivo; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte unanime di questo alla prima riunione utile.

Il Presidente può delegare uno o più membri del Consiglio per il compimento di atti inerenti le funzioni attribuitegli.

Il Segretario redige i verbali delle assemblee e del Consiglio Direttivo, coordina le attività culturali dell'Associazione; inoltre tiene l'amministrazione, esige le quote associative, presenta all'assemblea generale annuale il bilancio consuntivo. (top)

ASSEMBLEE

Art. 14. L'Assemblea è composta dalla generalità degli associati in regola con la quota sociale, ed è il massimo organo deliberativo dell'associazione.

L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno, entro il mese di maggio per l'approvazione del rendiconto annuale. L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso di convocazione, contenente l'ordine del giorno, la data l'ora ed il luogo, inviato almeno quindici giorni prima della assemblea, per posta ordinaria a tutti gli associati. La convocazione può essere fatta anche mediante affissione dell'avviso nell'Albo sociale della sede o del luogo dove l'Associazione svolge la propria attività sociale istituzionale, formalità che costituisce condizione sufficiente, almeno quindici giorni prima la data fissata per la riunione. Tra la prima e la eventuale seconda convocazione devono trascorrere almeno ventiquattro ore.

L'Assemblea può essere convocata in qualsiasi posto nell'ambito del territorio italiano, anche fuori dalla sede sociale.

Art. 15. L'Assemblea dei soci prende atto dei rapporti sulla gestione del Consiglio Direttivo, sulla situazione finanziaria e morale dell'Associazione, delibera sull'approvazione del rendiconto consuntivo, sulla destinazione dell'avanzo di gestione o sulla eventuale copertura di disavanzi di gestione; sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo; sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto dell'Associazione, sullo scioglimento dell'Associazione, la nomina, la revoca e i poteri dei liquidatori; sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Art. 16. Hanno diritto di intervenire all'assemblea tutti gli associati in regola nel pagamento della quota annua di associazione. Ogni socio ha diritto ad un voto indipendentemente dal numero delle quote associative medesime. Potranno essere invitate alle assemblee persone, autorità o esperti. Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato, che non sia componente del Consiglio Direttivo; ogni associato non può portare più di tre deleghe.

Art. 17. L'Assemblea è presieduta del Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vice Presidente, in mancanza di entrambi l'assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell'assemblea nomina un segretario e, in caso di votazioni, due scrutatori. Spetta al Presidente dell'assemblea di constatare la regolarità della stessa ed il diritto di intervento degli associati in regola con il pagamento della quota sociale.. Delle riunioni di assemblea viene redatto processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario

Art. 18. Le assemblee sono validamente costituite, sia in prima che in eventuale seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti, e deliberano a maggioranza dei voti degli associati intervenuti. (top)

SCIOGLIMENTO E REVISIONE STATUTO

Art. 19. Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e alla fissazione dei poteri loro conferiti.

La destinazione dell'eventuale saldo attivo della liquidazione, come pure il patrimonio residuo non dismesso, dovranno essere destinati ad altri enti non commerciali senza scopo di lucro che perseguono finalità analoghe, oppure per fini di generale o pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Per la revisione e modifica del presente statuto, come pure per lo scioglimento dell'Associazione e per la nomina dei liquidatori, decide l'Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati con diritto di voto. (top)

CONTROVERSIE

Art. 20. Tutte le eventuali controversie sociali tra gli associati e tra questi e l'Associazione o suoi organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un arbitro da nominarsi dall'Assemblea; esso giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il suo lodo sarà inappellabile. E' tuttavia previsto, preventivamente, un tentativo di mediazione/conciliazione a cura dell'organismo di mediazione scelto dell'Assemblea degli associati.

Art. 21. Per quanto non espressamente previsto nel presenta atto, le parti rinviano agli artt. 39/42 del Codice Civile ed alle altre leggi vigenti in materia in Italia. (top)

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